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Normativa

“Interventi regionali per la promozione di sistemi integrati di sicurezza”.

NOTA

La legge riguarda gli interventi regionali per la promozione di sistemi integrati di sicurezza ed istituisce:

  •  Osservatorio regionale per la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini (art. 2);
  • Consulta regionale per la sicurezza urbana e del territorio

Ligure (art.3).

Essa, inoltre, prevede la valutazione di impatto sociale e di sicurezza dei progetti di opere pubbliche (art. 4), l’elaborazione di un programma triennale per la promozione della sicurezza dei cittadini (art.5), oltre alla presentazione da parte dei Comuni di progetti integrati per la sicurezza (art.7).

“Interventi regionali per promuovere l'educazione alla legalità e per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini”.

NOTA

Con l’intervento in questione il Garante per la privacy ha posto doverosa attenzione al nuovo diritto alla protezione dei dati personali, consapevole che un’idonea tutela dei diritti dei singoli, oggetto del bilanciamento effettuato con il presente provvedimento, non pregiudica l’adozione di misure efficaci per garantire la sicurezza dei cittadini e l’accertamento degli illeciti.

Il provvedimento in particolare stabilisce:  

  • che possono ammettersi modalità con le quali l’installazione di telecamere è lecita solo se è proporzionata agli scopi che si intendono perseguire;
  • che gli impianti di videosorveglianza devono essere attivati solo quando altre misure siano insufficienti o inattuabili;
  • che la proliferazione di questi sistemi rischia di rendere meno efficace la tutela della sicurezza dei cittadini. L’eventuale conservazione delle immagini deve essere limitata nel tempo;

che i cittadini devono sapere sempre e comunque se un’area è sottoposta a videosorveglianza.

“Politiche regionali integrate in materia di sicurezza”.

NOTA

Questa legge mira all’attuazione e alla promozione delle politiche locali ed integrate per la sicurezza, per lo sviluppo di una diffusa cultura della legalita', della prevenzione e del recupero di fenomeni di devianza, mediante accordi di collaborazione  con lo Stato, gli Enti locali, le associazioni operanti nel campo sociale, e della valorizzazione del territorio. Questi progetti integrati per la sicurezza  possono prevedere una pluralita' di azioni integrate fra di loro e comunque devono contenere almeno due dei seguenti interventi:

a) investimenti per accrescere la vivibilita' di aree degradate;

b) accrescimento della sicurezza nei territori di competenza dei piccoli comuni di pianura, collina e montagna;

 c) iniziative rivolte alla popolazione anziana ed ai giovani;

 d) iniziative a favore di cittadini disabili, per la rimozione delle barriere architettoniche;

e) dotazioni di impianti tecnologici per rendere piu' sicuri luoghi ed esercizi pubblici, artigianali e commerciali;

 f) iniziative volte al recupero della prostituzione o ad attivita' di supporto dirette alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti e di ogni altra attivita' illegale;

 g) iniziative rivolte alla diffusione ed alla affermazione della cultura della legalita'.

Nuovo ordinamento del Corpo Forestale dello Stato”. 

 NOTA

La legge n. 36/2004 sancisce il riconoscimento del Corpo Forestale dello Stato come moderna Forza specializzata nella difesa del patrimonio agro-forestale e nella tutela dell'ambiente.

La legge prevede che venga salvaguardata l’unitarietà del Corpo Forestale dello Stato, riconfermando ed attribuendo compiti ben definiti in materia di vigilanza sul rispetto della normativa internazionale e di salvaguardia delle risorse agroalimentari, forestali e paesaggistiche, di tutela del territorio e di prevenzione e repressione dei reati connessi alle materie citate.

Il legislatore ha introdotto una serie di previsioni fondamentali per la riforma atte a garantire le esigenze organizzative del Corpo per il corretto svolgimento del servizio che lo stesso fornisce alla collettività, attraverso e con l’incremento della collaborazione con gli enti pubblici ed istituzionali; è stato altresì introdotto una sorta di regime di “dipendenza funzionale” per quanto riguarda il rapporto con il Ministro dell’Interno per le questioni di ordine pubblico, la pubblica sicurezza, il pubblico soccorso e la protezione civile. In particolare in materia di sicurezza si occupa di:

a)     concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica con particolare riferimento alle aree rurali e montane;

b)    vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell'ambiente, con specifico riferimento alla tutela del patrimonio faunistico e naturalistico nazionale e alla valutazione del danno ambientale, nonché collaborazione nell'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 35 e 36 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;

c)     controlli derivanti dalla normativa comunitaria agroforestale e ambientale e concorso nelle attività volte al rispettodella normativa in materia di sicurezza alimentare del consumatore e di biosicurezza in genere;

d)     sorveglianza delle aree naturali protette di rilevanza internazionale e nazionale e delle altre aree protette secondo le modalità previste dalla legislazione vigente;

e)     tutela e salvaguardia delle riserve naturali statali riconosciute di importanza nazionale o internazionale, nonché degli altri beni destinati alla conservazione della biodiversità animale e vegetale;

f)      sorveglianza e accertamento degli illeciti commessi in violazione delle norme in materia di tutela delle acque dall'inquinamento e del relativo danno ambientale nonché repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti;

g)     concorso nel monitoraggio e nel controllo del territorio ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico, nonché collaborazione nello svolgimento dell'attività straordinaria di polizia idraulica;

h)     pubblico soccorso e interventi di rilievo nazionale di protezione civile su tutto il territorio nazionale con riferimento anche al concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi boschivi e allo spegnimento con mezzi aerei degli stessi; controllo del manto nevoso e previsione del rischio valanghe; attività consultive e statistiche connesse.

Normativa Correlata

 Interventi legislativi in materia di tutela della sicurezza dei cittadini;

Delega al Governo in materia di riordino dell'Arma dei carabinieri, del Corpo forestale dello Stato, del Corpo della Guardia di finanza e della Polizia di Stato. Norme in materia di coordinamento delle Forze di polizia;

Nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza.

Modifiche al decreto legislativo 31 luglio 1999, n. 300, concernenti gli Uffici territoriali del Governo”.

NOTA

Con il decreto legislativo 29 del 2004, che va a riformare l’art. 11 del d.lgs. 300 del 1999, la Prefettura (che assume la denominazione di Prefettura-Ufficio territoriale del Governo) ha il compito di assicurare l’esercizio coordinato dell’attività amministrativa, garantendo la collaborazione con gli Enti locali. Nell’ambito di questo potere di coordinamento, il Prefetto può richiedere ai responsabili delle strutture periferiche dello Stato di adottare misure volte ad evitare pregiudizi alla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza, nell’ottica di un rapporto di collaborazione con le autonomie locali.

Normativa Correlata

Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Istituzione della Conferenza Stato-regioni.