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Normativa

 

“Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”.

NOTA

Questa legge della Regione Emilia Romagna, in conformità con l´articolo 117, comma secondo, lettera h) della Costituzione, disciplina l´esercizio delle funzioni di polizia amministrativa locale e detta norme per la promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio regionale.

Nell’ambito della promozione di un sistema integrato di sicurezza la Regione:

a)     promuove accordi con lo Stato in materia di sicurezza delle città e del territorio regionale;

b)     sostiene accordi tra le autorità provinciali di pubblica sicurezza e i Comuni, stipulati nel rispetto dei caratteri e dei contenuti minimi definiti dalla Giunta regionale previo parere della Conferenza Regione-Autonomie locali; le Province possono partecipare agli accordi d´intesa con i Comuni interessati;

c) favorisce la partecipazione dei soggetti associativi, rappresentativi di interessi collettivi, al processo di individuazione delle priorità d´azione nell´ambito degli accordi di cui al presente articolo, quale strumento di politiche concertate e integrate per il miglioramento della sicurezza urbana.

Gli accordi di cui al comma 1 privilegiano:

a) la realizzazione di sistemi informativi integrati sui fenomeni di criminalità, vittimizzazione, inciviltà e disordine urbano diffusi;

b) la gestione integrata del controllo del territorio e de gli interventi di emergenza nel campo sociale, sanitario, della mobilità e della sicurezza;

c) lo sviluppo di moduli organizzativi dell´attività di polizia fondati sul principio di prossimità anche mediante figure di operatori di quartiere ed il coinvolgimento dei cittadini;

e) le aree problematiche che maggiormente richiedono l´azione coordinata di più soggetti pubblici, fra cui le violenze e le molestie sessuali, la violenza familiare, lo sfruttamento e la violenza sui minori, la prostituzione coatta, le violenze e le discriminazioni su base xenofoba o razzista, i conflitti culturali ed etnici, le tossicodipendenze, nonché le funzioni di vigilanza sanitaria ed ambientale di competenza regionale.

 

“Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3”.

NOTA

La legge 131/2003 rappresenta certamente un passaggio molto significativo nel processo di attuazione della riforma costituzionale del 2001. Il provvedimento legislativo contiene infatti, disposizioni concernenti:

  • i rapporti tra potestà legislativa statale e regionale;
  • la potestà normativa degli enti locali;
  • le funzioni fondamentali degli Enti locali;
  • i rapporti fondamentali degli Enti locali;
  • il trasferimento delle funzioni amministrative;
  • il potere sostitutivo;
  • i giudizi in Corte Costituzionale;
  • le nuove competenze della Corte dei Conti;
  • il rapporto dello Stato con il sistema delle autonomie;
  • l’attuazione nelle Regioni a statuto speciale delle forme di autonomia più ampie rispetto a quelle già attribuite (articolo 10,legge costituzionale 3/2001)

Normativa Correlata

 

              Riforma del Titolo V della Costituzione;

 

              Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge

             15 marzo 1997, n. 59;

 

            Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli Enti Locali;

 

           Attuazione delladelega di cui all’art. 1 della l. 22 luglio 1975 n. 382 

 

“Norme in materia di polizia amministrativa regionale e locale e politiche di sicurezza”.

NOTA 

La legge della Regione Campania contempla le norme concernenti l’integrazione e l’attuazione delle norme vigenti in materia di polizia locale, la promozione di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio della Regione, anche incentivando le forme di collaborazione tra la polizia locale e le forze di polizia dello Stato, la disciplina relativa alle funzioni della polizia amministrativa per i compiti esercitati dalla Regione e dagli enti locali, la formazione degli addetti alla polizia locale anche per l’attuazione delle politiche di sicurezza e di nuove professionalità. In particolare per la realizzazione dei programmi dei servizi integrativi di sicurezza e tutela sociale:

a)     favorisce, attraverso la rete delle collaborazioni istituzionali ed associative nazionali e comunitarie degli enti locali, lo scambio di buone pratiche in materia di sicurezza urbana;

b)     assegna contributi alle amministrazioni locali per la realizzazione di progetti di sicurezza urbana integrata ed in particolar modo progetti finalizzati allo sviluppo della cultura della legalità nel rispetto delle finalità, degli obiettivi e secondo le priorità indicate dagli articoli precedenti.

 

“Riordino e riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana”.

NOTA

La legge regionale Lombardia definisce gli indirizzi generali dell’organizzazione e dello svolgimento del servizio di polizia locale dei comuni, delle province e delle loro forme associative, il coordinamento delle attività e l’esercizio associato delle funzioni, gli interventi regionali della sicurezza urbana, la collaborazione tra polizia locale e soggetti privati operanti nel settore della vigilanza nonché le modalità d’accesso e la formazione degli operatori della polizia locale. La Regione, altresì, concorre con gli enti locali alla realizzazione di progetti finalizzati a garantire la sicurezza urbana e per il perseguimento di tale obiettivo promuove tra gli altri:

a)     la collaborazione istituzionale con i vari enti territoriali mediante intese e accordi per migliorare le condizioni di sicurezza urbana;

b)     le intese e accordi con gli organi dello Stato per promuovere la conoscenza e o scambio di informazioni sui fenomeni criminali;

c)     l’attività di ricerca, documentazione e comunicazione  sul tema sicurezza dei cittadini;

d)     l’attività di formazione in materia di sicurezza urbana;

e)     il finanziamento diretto e con propri fondi degli enti locali e delle associazioni ed organizzazione operanti nel settore della sicurezza dei cittadini.

concernente l’istituzione del Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza delle grandi opere.

NOTA

Con il presente decreto viene istituito il Comitato di coordinamento per l’Alta sorveglianza delle grandi opere e se ne definiscono compiti ed attività;, si definiscono, altresì, la rete di monitoraggio e le attività oggetto di monitoraggio, nonché i compiti e le attività della D.I.A, dei Gruppi Interforze istituiti presso gli U.T.G. e del Servizio per la sorveglianza delle grandi opere.

Normativa Correlata

           Attuazione della legge 21 dicembre 2001, n. 443, per la realizzazione delle infrastrutture

          e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale